Un altro anno è finito…un grazie particolare!

Pubblicato giorno 22 giugno 2020 - Docenti, Docenti Elementari, Docenti Medie, Docenti post-obbligo, In home page, Tutti gli articoli

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Care colleghe, cari colleghi, cari confratelli,

 Tutti si sono ringraziati a vicenda e si sono detti, in ogni ordine di scuola, di aver vissuto un anno particolare, dal quale abbiamo anche imparato molto, pur con la fatica di un lavoro supplementare e con la sofferenza di una certa solitudine insolita che ci ha permesso di valorizzare le relazioni semplici della vita ordinaria che avevamo.

Non mi ripeto anche io, ma senz’altro vorrei esprimere il mio grazie a tutti coloro che si sono impegnati davvero per rendersi utili nelle sedi scolastiche, che si sono resi reperibili e che hanno collaborato negli istituti, solidarmente, per far sentire unità d’intenti nella scuola e per essere stati vicini ai ragazzi attraverso le lezioni a distanza.

Ciò che abbiamo vissuto ed appreso non va perso. Anzi, ora ci serve per prepararci ad altre eventuali emergenze e per affrontare il prossimo anno scolastico che verrà preparato secondo tre modalità: lezioni in presenza (situazione ottimale), lezioni con metà classe e/o in parte a distanza, lezioni a distanza da casa per tutti.

Impossibile improvvisarsi maghi in questo momento. Il tempo ci aiuterà a capire e a scoprire quale sarà la modalità appropriata che la scuola ticinese adotterà.

 Ciò che senz’altro non dovrà accadere sarà di lasciarci sorprendere dall’eventualità impreparati ed impossibilitati a lavorare con i ragazzi, le classi e le direzioni. Dobbiamo essere pronti.

Non si abbia paura di chiedere aiuto, come ho fatto anch’io, soprattutto per imparare ad usare i canali digitali, in quanto è insieme che si costruisce e l’unità fa la forza.

Dobbiamo essere positivi e propositivi perché senz’altro questo segno dei tempi può parlare al nostro cuore di educatori e testimoni.

La scuola cambia, con o senza pandemie, e noi dobbiamo esserci.

 Vi auguro delle vacanze proficue, rasserenanti e riposanti, magari con l’occasione per ricaricarsi al fine di ripartire, insieme, più forti di prima.

Don Rolando

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